Valore: storie di come essere e fare alternanza scuola lavoro nel mondo artigiano

Lo short movie, girato in parte nelle aule e in parte all’interno delle imprese, ha visto la partecipazione di giovani e imprenditori coinvolti in progetti di vera integrazione tra scuola e lavoro avviati nel nostro territorio. Quello che ne emerge è il racconto di una quotidianità, che fa del valore dell’esperienza e della relazione formativa, ed in particolare di quella tra tutor e studente, la cifra attorno alla quale costruire una vera integrazione tra scuola e impresa, premessa indispensabile per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro territorio.

2. Accordo Interconfederale Veneto su Alternanza Scuola Lavoro

l’Accordo attuativo sulla promozione dell’Alternanza Scuola-Lavoro sottoscritto il 23 gennaio 2018, Confartigianato Imprese Veneto, primi in Italia, ha dato seguito agli impegni assunti con il Protocollo d’intesa del 1 giugno 2016 (Vedi  protocollo-alternanza-01_06_16 ).

Gli obiettivi dell’innovativo Accordo sono:

  • la promozione dell’alternanza all’interno delle imprese artigiane;
  • la valorizzazione del ruolo del tutor aziendale;
  • l’introduzione di specifiche forme di assistenza all’impresa per il supporto alle attività di tutoraggio;
  • il rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza.

Mediante specifiche azioni supportate dalla bilateralità (Ebav e Fondoartigianato) verranno deliberate attività di formazione per supportare con un sostegno economico le aziende che intendono investire sulla formazione dei tutor aziendali.

Sono previsti anche servizi di supporto e assistenza in tutte le attività di co-progettazione e verifica dei percorsi di alternanza (ad esempio: attivazione della convenzione con la scuola, partecipazione alla definizione del patto formativo, modulo di adesione ai percorsi di alternanza, verifica della formazione in materia di sicurezza svolta dagli studenti e gestione della relativa documentazione, compilazione del foglio presenze, registro di tutoraggio, scheda di valutazione del percorso etc.. ).

Al fine di aiutare le imprese artigiane nell’attivazione di tutte le misure necessarie in materia di salute e sicurezza, verranno deliberati specifici interventi:

  • la predisposizione di linee guida in materia di sicurezza per l’inserimento in azienda di studenti (sia minori che non);
  • l’attivazione di una prestazione, cofinanziata da EBAV, destinata alle imprese per l’aggiornamento del DVR per la verifica della compatibilità della presenza di giovani studenti (sia minori che non) con l’attività lavorativa svolta e all’eventuale aggiornamento delle misure di prevenzione e protezione da adottare.

Vedi Accordo: accordo-interconfederale-alternanza-23_01_18

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3. Cos’è l’alternanza scuola-lavoro?

Con la Legge n.107/2015 (la così detta “Buona Scuola”) si è delineato un modello didattico che prevede obbligatoriamente per gli studenti esperienze nei luoghi di lavoro all’interno del proprio ciclo di studio, sia nel sistema dei licei (200 ore) che in quello dell’istruzione professionale (400 ore). Questa nuova strategia didattica è rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado a partire dalle classi terze e prevede obbligatoriamente un percorso di orientamento nel mondo del lavoro . Gli obiettivi sono quelli di essere utile ai ragazzi nelle scelte che dovranno fare una volta terminato il percorso di studio e colmare il divario tra il mondo del lavoro e quello scolastico in un’ottica di collaborazione formativa .

L’alternanza scuola-lavoro mette per legge in contatto le scuole con le imprese e si concretizzerà con attività dentro e fuori le mura scolastiche. La collaborazione tra gli istituti e le realtà produttive del territorio potranno avvenire in diversi modi e ambiti,anche valorizzando esperienze di impresa simulata per il tramite della nostra Associazione. La missione è quella di essere un’opportunità di crescita per il ragazzo, mentre per le aziende l’occasione di poter conoscere molti più giovani su cui investire e in ogni caso facendo scoprire i vari mestieri dei quali ogni titolare d’impresa è “un maestro”.

L’alternanza dunque si può attuare con dei momenti di incontro formativi con esperti esterni, ma anche con la preparazione all’attività di stage presso le “aziende ospitanti”. Per creare sinergia tra le diverse opportunità, la “Buona scuola” ha individuato varie figure in collegamento tra loro: docenti che seguono l’attività didattica in aula, tutor aziendali, docenti incaricati del rapporto con le strutture ospitanti e consulenti esterni.

Le aziende interessate, con il supporto di Confartigianato, potranno entrare in contatto con la scuola di riferimento per settore che attraverso un’accurata valutazione individuerà le realtà produttive più consone per avviare collaborazioni con singoli studenti o classi intere. In quest’ottica è stato istituito il Registro nazionale per l’alternanza scuola- lavoro presso le Camere di Commercio in cui si raccolgono per il tramite dell’Associazione le adesioni delle aziende interessate ad essere coinvolte nei percorsi di alternanza.

Una volta individuati dall’istituzione scolastica le imprese da coinvolgere la scuola valuta il percorso di alternanza e provvede a certificare le competenze acquisite dai ragazzi. Al termine del percorso vengono rilasciati attestati di frequenza, certificati di competenze e crediti, utili agli studenti per il proseguo del percorso di studi e poi per affacciarsi sul mondo del lavoro anche tramite l’apprendistato .

QUI LA SCHEDA

PER L’ADESIONE AL SUPPORTO GRATUITO ALL’ISCRIZIONE “REGISTRO NAZIONALE DELL’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DELLA CCIAA”